71ma Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

Si è aperta in questi giorni fino al 6 settembre l’annuale Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Tra vip ed eventi un’occasione per fermare una volta di più lo sguardo sull’uomo contemporaneo.

Cinema Venezia pjmagazine

È cominciato l’annuale Festival del Cinema di Venezia, che porta sul red carpet del Lungomare Marconi, al Lido, alcune tra le più grandi star internazionali del grande e del piccolo schermo. Anche quest’anno ci sarà molto da vedere, tra avvenimenti, presentazioni e incontri. Questo appuntamento non è infatti solo l’occasione di assistere in anteprima alla proiezione di film, molti dei quali non usciranno mai nelle nostre sale, e nemmeno solo l’opportunità di scattare qualche selfie con l’inconsapevole compagnia dei nostri beniamini. Il festival del Cinema è sinonimo di Biennale, un vero e proprio universo culturale entro cui la “decima musa” si inserisce. Oltre alla Biennale di Architettura che ha aperto i battenti il 7 giugno scorso e che proseguirà sino al 23 novembre 2014, ci saranno incontri con l’autore, premiazioni. Oltre appunto ai film.

Il Festival del Cinema è comunque e soprattutto una gara, anche se come accade spesso non è l’esito del concorso a determinare il vincitore. A vincere, nel caso dell’arte e quindi anche del cinema, è sempre la risonanza che genera in chi guarda, ascolta, comprende o rifiuta. Le sezioni sono sette: da Venezia71, cioè la gara vera e propria, ai fuori concorso tra cui La Trattativa, il film tanto atteso di Sabrina Guzzanti, ai film d’autore classici risistemati, fino agli Orizzonti cioè a nuove produzioni che raccontano – si legge – nuove tendenze estetiche ed espressive. E poi i workshop e le proiezioni speciali. I film attesi sono molti, a partire da Birdman, la storia del rilancio della carriera di un attore in declino, che vede come protagonisti nientemeno che Michael Keaton e Edward Norton, o Manglehorn con Al Pacino.

Complice Venezia e le sue suggestioni di viaggio, forse più ancora che i soliti noti è interessante cogliere l’occasione per scoprire nuovi percorsi, nuovi nomi e storie che forse nel nostro paese non vedremo mai al cinema.

Per facilitare la visione anche quest’anno sarà possibile in una speciale Sala Web assistere per 5 giorni consecutivi alla proiezione in streaming di 11 lungometraggi in prima mondiale, di cui 8 della sezione Orizzonti, come The President di uno dei principali esponenti del nuovo cinema iraniano, Mohsen Makhmalbaf, che ha aperto le danze e che racconta la fuga di un ex dittatore di un fittizio paese del Caucaso insieme alla nipotina di 5 anni. Ma anche film italiani La vita oscena di Renato De Maria e Short Skin di Duccio Chiarini per Biennale College, oltre ad altre storie che raccontano come si sta evolvendo il “fare cinema” tutto il mondo.

Degno di nota fra le altre proposte, soprattutto perché racconta una vicenda vera e molto vicina ai nostri occhi di italiani è Io sto con la sposa, di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry, una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre scorso di un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano che incontrano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Non serve dire che sebbene appartenga alla categoria “Orizzonti” la storia che si racconta qui è assai lontana da quelle che possono essere definite “nuove tendenze estetiche ed espressive”, quanto piuttosto un modo per soffermare lo sguardo sulla nostra contemporaneità.

Cristina Da Rold

Alessandra Bruni

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