Accadde Oggi: 18 marzo

Dal Madame Tussauds di Londra all’Isabella Stewart Gardner Museum a Boston: arte, incendi e disastri nell’accadde oggi.

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Il nostro viaggio nella storia oggi ci porta a respirare arte, odore di cera e profumo di dollari. È il 18 marzo 1925 quando a Londra un incendio distrugge moltissime statue di cera del famoso Madame Tussauds Museum.
madame tussauds di londra Museum pjmagazineLa storia di questo museo ha le sue origini in Francia, dove viveva Marie Tussaud, o meglio, a Berna, dove grazie al medico Philippe Curtius imparò l’arte della modellazione della cera.
Rimasta vedova due mesi prima della nascita della figlia, Anne Made, la madre di Marie, si trasferì in Svizzera dove prese servizio nella casa del medico, famoso per le sue lezioni di anatomia supportate da modelli in cera di varie parti del corpo. Nel 1767 Marie approda a Parigi raggiungendo il medico che già da due anni aveva avviato la sua carriera come modellatore di statue in cera raffiguranti personalità illustri della società francese: la prima statua fu quella di Madame du Barry, l’amante di Luigi XV. Il successo per Curtis non tarda ad arrivare e il medico decide di insegnare anche a Marie l’arte della lavorazione della cera. Anna Maria Grosholtz, questo il suo nome prima di sposarsi, dimostrò subito abilità nell’arte e la prima statua in cera da lei realizzata fu quella di Jean Jacques Rousseau.
Tuttavia, quelli sono gli anni immediatamente precedenti alla Rivoluzione Francese, che Marie vivrà sulla sua pelle rischiando la ghigliottina per i suoi rapporti benevoli con la corte di Versailles (era così vicina alla famiglia reale da risiedere proprio nella corte sfarzosa). La sua abilità però la salvò: ormai prossima all’esecuzione fu incaricata di realizzare le maschere di cera dei condannati a morte e la bravura dimostrata le salvò la vita. Tra le altre maschere di cera realizzò anche quelle della regina Maria Antonietta, di Marat e Robespierre.
Nel 1802 recatasi con la famiglia, il marito e due figli, in viaggio a Londra fu costretta a restarci per lo scoppio delle guerre napoleoniche e iniziò così il suo successo in Inghilterra che portò alla fondazione del Madame Tussauds.
Nell’incendio andarono perse molte opere ma grazie agli stampi che erano stati conservati i modelli vennero ricostruiti e alcune realizzazioni di Marie Tussauds sono ancora oggi conservate nel museo a Maryleborne Road.

Ci spostiamo negli anni Novanta del secolo scorso per parlare del più grande furto d’arte della storia degli Stati Uniti. È il 18 marzo 1990 quando all’Isabella Stewart Gardner Museum vengono  rubati 12 dipinti del valore di circa 500 milioni di dollari. Il furto venne portato a termine nella notte  quando due uomini in divisa della polizia di Boston entrarono nel museo dicendo di aver ricevuto una segnalazione per un problema nel cortile. Una volta entrati imbavagliarono e ammanettarono le guardie ingannandole con il loro travestimento. Alla domanda di uno dei due addetti alla sorveglianza “Perché mi state arrestando?” uno dei due malfattori rispose candidamente “Lei non è in arresto, si tratta di una rapina. Non metteteci i bastoni tra le ruote e nessuno si farà male.Il furto si compì in appena 81 minuti e tra le opere rubate si annoverano 5 disegni di Degas, un Manet, un Vermeer (Il Concerto) e tre Rembrandt. Il museo offrì una ricompensa di 5 milioni di dollari a chiunque avesse denunciato i ladri alle autorità, cosa che per decenni non è mai avvenuta.
Nel marzo dello scorso anno l’FBI dichiara di credere di aver individuato i malviventi ma tutt’ora le notizie sono velate dal mistero, pare tuttavia che le opere siano state trasferite e poi rivendute nella zona di Philadelphia nei primi anni Duemila.

Per quanto riguarda i nati di oggi restiamo nel mondo dell’arte ma ci spostiamo nel cinema: spegne 55 candeline il regista francese (di origine italiana) Luc Besson. Per citare solo alcune delle pellicole da lui dirette ricordiamo: Le Grand Bleu, Nikita, Léon, Il quinto elemento, Giovanna d’Arco e la saga di Arthur e il Popolo dei Minimei (basati sui libri scritti da Besson stesso).

Benedetta Tubaldo

Alessandra Bruni

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