Una ‘storia d’amore’ durata moltissimi anni, terminata bruscamente da quando Coinbase ha deciso di trasformarsi in una propria e vera banca con dei fees (spese bancarie) non indifferenti, quasi degne di un usuraio.

Ma prima di addentrarci nel particolare vediamo un po’ di storia.

Coinbase è stata fondata nel giugno 2012 da Brian Armstrong e Fred Ehrsam, anche il co-fondatore di Blockchain.info Ben Reeves faceva parte del team originale, ma ben presto, in seguito a divergenze professionali e su come il portafoglio Coinbase avrebbe dovuto funzionare, si separò dal progetto.

Il restante team, nell’estate del 2012, si iscrisse al programma Y Combinator startup incubator per ricevere dei fondi al progetto. Nell’ottobre dello stesso anno, la società ha lanciato i servizi per acquistare e vendere bitcoin tramite bonifici bancari. L’anno dopo, la società ha ricevuto un investimento, non indifferente, di ben 5 milioni di dollari dalla società Union Square Ventures guidata da Fred Wilson. Più tardi, nel dicembre 2013, ricevette un ulteriore investimento di 25 milioni di dollari dalle società di capitale: Andreessen Horowitz, Union Square Ventures (USV) e Ribbit Capital.

Nel 2014, Coinbase è cresciuta sino a raggiungere 1 milioni di utenti attivi, acquistando il servizio di esplorazione blockchain Blockr e la società web bookmarking Kippt, assicurando così il valore dei bitcoin archiviati sui loro server e lanciato il sistema di vault per l’archiviazione sicura dei bitcoin.

Per tutto il 2014 ha anche stretto partnership con Overstock, Dell, Expedia, Dish Network e Time Inc., consentendo così a tali aziende di accettare pagamenti in bitcoin ed aggiunto funzionalità di elaborazione nei pagamenti in bitcoin a società più tradizionali come: Stripe, Braintree e PayPal.

Nel gennaio 2015, la società ha ricevuto un investimento di 75 milioni di dollari da Draper Fisher Jurvetson, la Borsa di New York, USAA (gruppo di società di servizi finanziari) e altre diverse banche. Lo stesso mese, più tardi,  ha lanciato uno scambio di bitcoin con sede negli Stati Uniti per trader professionisti chiamato Coinbase Exchange.
In estate Coinbase offre i suoi servizi nel territorio Canadese per poi chiuderli tra luglio/agosto 2016 dovuto alla chiusura del loro fornitore di servizi a pagamento online canadese Vogogo

A maggio (2016), la società ha rinominato Coinbase Exchange in Global Digital Asset Exchange (GDAX) e offrendo Ether, il token di valore di Ethereum, per il commercio con i professionisti, e nel luglio 2016 hanno aggiunto supporto al dettaglio per Ether.

A gennaio e poi a marzo 2017, Coinbase ha ottenuto la licenza per commerciare in Ethereum e Litecoin (BitLicense) dal Dipartimento dei servizi finanziari dello Stato di New York (DFS). Nel novembre 2017, Coinbase è stato incaricato dall’Internal Revenue Service degli Stati Uniti di segnalare qualsiasi utente che avesse effettuato transazioni di almeno 20 mila dollari in un anno.
Il 23 febbraio 2018, Coinbase ha comunicato a circa 13.000 clienti interessati che la società avrebbe fornito all’IRS il proprio ID fiscale, nome, data di nascita, indirizzo e registri storici delle transazioni dal 2013-2015 entro 21 giorni.

Il 5 aprile 2018, annuncia di aver formato un fondo di rischio nella fase iniziale, Coinbase Ventures, incentrato sugli investimenti in società legate alla blockchain e alla criptovaluta. Il 16 maggio, la stessa Coinbase Ventures ha annunciato il suo primo investimento in Compound Labs, una start-up che crea contratti smart Ethereum simili ai mercati monetari.

Nell’agosto 2018, il dirigente del cloud di Amazon Tim Wagner è entrato a far parte di Coinbase come vice presidente dell’ingegneria.

Nel gennaio 2019 Coinbase ha interrotto tutte le negoziazioni su Ethereum Classic a causa del sospetto di un attacco hacker alla rete.

Nel febbraio 2019, Coinbase ha annunciato di aver acquisito la “piattaforma di intelligence blockchain” Neutrino, una startup con sede in Italia, più precisamente Milano, ad un prezzo sconosciuto.
L’acquisizione ha suscitato molta preoccupazione tra alcuni utenti di Coinbase in merito alla connessione dei fondatori di Neutrino con il gruppo Hacking Team, una società di sorveglianza italiana che è stata colta più volte a vendere spyware a governi sospettati di non rispettare i diritti umani, come Etiopia, Arabia Saudita e Sudan.
Tutti sarete alla conoscenza del hashtag #DeleteCoinbase.

Il 4 marzo 2019, l’amministratore delegato di Coinbase Brian Armstrong ha dichiarato che la sua azienda “non ha valutato correttamente” l’accordo da una giusta prospettiva e quindi qualsiasi staff di Neutrino che aveva precedentemente lavorato presso l’Hacking Team “uscirà da Coinbase”.

Nell’aprile 2019, un deposito aziendale nel Regno Unito ha dichiarato che le entrate non statunitensi di Coinbase sono cresciute del 20% a 153 milioni di euro (173 milioni di dollari USA) nel 2018 con un utile netto di 6,6 milioni di euro. Il CEO di Coinbase, Zeeshan Feroz, ha dichiarato che le operazioni non statunitensi della società hanno rappresentato quasi un terzo delle entrate complessive della società e Reuters ha stimato che le entrate globali della società ammontavano a “circa 520 milioni di dollari” nel 2018.