Dieta mediterranea contro lo smog

L’università Sapienza di Roma e l’università di Milano hanno realizzato uno studio che dimostra quanto faccia bene la nostra dieta.

La dieta mediterranea

Cibo contro le polveri sottili. Possibile? Secondo gli ultimi dati raccolti sì.

Su un campione di 100 lavoratori di un’acciaieria di Milano esposti quotidianamente alle cosiddette polveri sottiliPM5 e PM10 – è stato riscontrato un calo di oltre il 50% della vitamina E nel sangue e l’aumento dei livelli di una proteina strettamente connessa allo stress ossidativo. Consumare cibi come olio d’oliva, pesce e verdure – dalle rinomate proprietà antiossidanti – preverrebbe l’insorgere delle malattie cardiovascolari.

Lo studio evidenzia per la prima volta con prove concrete la stretta connessione che si instaura tra polveri sottili e  le malattie di questo tipo, ed è qui che sta l’importanza di questa ricerca.

La necessità di ridimensionare le emissioni di queste sostanze inquinanti resta, comunque, un fattore cui prestare molta attenzione. Dai dati pubblicati dall’Agenzia Europea per l’Ambiente risulta, infatti, che più del 90% della popolazione del Vecchio Continente è esposta a livelli di tossine ben sopra la soglia di sicurezza stabilita, tarata su 50 microgrammi per metro cubo.

In questi stessi giorni la IARC – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro – insieme all’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – hanno inserito l’inquinamento atmosferico, insieme a tabacco e amianto, fra gli agenti che provocano il cancro del Gruppo 1.

Si stanno scoprendo nuovi danni provocati dall’inquinamento – sottolinea Roberto Corazza, presidente della Società Italiana di Medicina Interna – e oggi è sempre più chiaro che anche il sistema immunitario si indebolisce a causa dell’inquinamento atmosferico, con un maggiore rischio di malattie croniche intestinali, sclerosi multipla, tiroiditi e diabete di tipo 1“.

Benedetta Tubaldo