L’orecchio di Van Gogh in mostra

Dopo il 1888 nessuno l’aveva più potuto vedere: oggi grazie a un stampante 3D si può ammirare l’orecchio di Van Gogh.

È il 23 dicembre 1888, Van Gogh e Gauguin convivono ad Arles, nel sud della Francia, ma le cose non sono facili per i due artisti. Che Vincent fosse un tipo particolare è cosa nota, ma che arrivasse a tagliarsi da solo un orecchio non se lo aspettava nessuno, tantomeno l’amico Gauguin.

Da quel giorno sono passati un bel po’ di anni e nessuno sperava di poter vedere più l’orecchio di Van Gogh. Poi però sono arrivate le stampanti 3D: ed è cambiato tutto. L’artista tedesca Dietmut Strebe, con la collaborazione di un team di scienziati, l’impiego di una stampante 3D e il DNA di un pronipote del fratello del famoso artista ha deciso di omaggiare la sua memoria con la realizzazione di un’opera d’arte a dir poco “originale”: ricreare l’orecchio che si era reciso (o gli era stato reciso da Gauguin) in un momento di follia.

Fino al 6 luglio sarà possibile ammirare la copia dell’orecchio di Van Gogh al Centre for Art and Media in Karlsruhe, poi l’opera sarà trasferita a New York.
L’idea iniziale della Stebe era quella di impiegare il DNA di Vincent Van Gogh stesso per la copia dell’orecchio. Il campione doveva essere estratto da una busta usata dal pittore negli ultimi anni della sua vita. Sfortunatamente però le analisi hanno evidenziato che non si trattava del DNA di Van Gogh, quindi l’artista contemporanea ha optato per un pronipote del fratello Theo Van Gogh, Lieuwe Van Gogh.

L’orecchio è stato fabbricato con un tessuto di cartilagine e ha la stessa forma di quello appartenuto a Van Gogh” ha commentato Dominika Szope, portavoce del centro per l’arte e i media di Karlsruhe.

Ma non finisce qui l’originalità del progetto: nel luogo dell’esposizione, collegati alla piccola teca in cui l’orecchio è custodito, sono stati posti due microfoni. In questo modo sarà anche possibile parlare nell’orecchio di Van Gogh.

di Benedetta Tubaldo