Il MuSe di Renzo Piano, Il letto e la legno mania

Oggetto del mese: il letto

 

Aprile dolce dormire“. Il detto parla chiaro, per questo come oggetto del mese abbiamo scelto il fedele compagno dei nostri sogni, il letto.
La sua storia è antica quanto quella dell’uomo. Nella preistoria gli ominidi si coricavano su mucchi di erba secca o foglie, in alternativa alla nuda terra; in Mesopotamia secoli più tardi si riposava su sacchi riempiti di lana (se si aveva la fortuna di appartenere al ceto nobiliare). Il primo esempio di mobilio per il riposo tuttavia si ha con i Romani: è il triclinium, che in realtà era usato più per banchetti e riunioni che per dormire la notte.
Il letto come noi lo conosciamo, invece, nasce nel nord Europa: la classe nobiliare riposava in letti a baldacchino imbottiti con piume d’oca e su guanciali, mentre il popolo usava ancora i sacchi riempiti di foglie. Una rivoluzione per i ceti meno abbienti venne dalla scoperta dell’America: da lì infatti fu importata la pianta del mais le cui foglie secche vennero impiegate per le imbottiture. Questo tipo di giaciglio è stato impiegato fino a una sessantina di anni fa anche nel nostro Paese: i nostri nonni che hanno vissuto nel periodo bellico lo possono testimoniare.
Con il boom economico del dopoguerra i materassi imbottiti con fibre artificiali furono alla portata di tutti e il letto (che già nei primi del Novecento era stato contagiato dalle influenze dell’Art Nuveau) divenne oggetto di interesse per i designer di tutto il mondo.

Una delle tendenze che sta tornando molto in voga per quanto riguarda la forma del giaciglio per la notte è quella del letto rotondo. L’invenzione di questo complemento d’arredo viene datata intorno agli anni Sessanta o Settanta del Novecento. In realtà l’idea di un letto associato alla forma del cerchio o a un movimento rotatorio va fatta risalire al Quattrocento con Leonardo da Vinci e il suo studio sull’Uomo vitruviano.
Dagli studi e dai calcoli matematici di Leonardo è nato un letto che sfrutta questo meccanismo per garantire una qualità del riposo migliore ed è conosciuto come Letto di Leonardo. Questa invenzione si basa sui moti della Terra per consentire un riposo indisturbato: il piano del letto ruota in senso antiorario effettuando un giro completo nel tempo di un anno rispetto ai punti cardinali. 
Le teorie secondo cui la disposizione del letto influisca sulla salute di chi vi riposa sono molte. C’è chi dice che la posizione corretta per il riposo sia quella che vede la testa a Nord e i piedi a Sud, chi viceversa, ma tutto dipende dai campi magnetici che interessano il nostro pianeta e che da Nord si espandono verso Sud. 
Esistono diverse correnti di pensiero: basta solo sceglierne una.

Tendenze: arriva la legno-mania

Rustico e caldo, ma anche moderno e versatile: il legno è un materiale che si adatta a ogni tipo di abitazione, moderna o classica che sia.
L’impiego del legno non si limita solo ai mobili classici che da sempre sono caratterizzati da questo materiale, come le mensole e le librerie, passando per tavoli e armadi; ma la legno-mania contagia anche le sedute per gli uffici, le poltrone del salotto e le sedie per la cucina. Le proposte di quest’anno prediligono il legno grezzo, non trattato e con le venature evidenti per sottolineare ancora di più il calore che questo materiale può conferire ai piani di lavoro e all’ambiente in generale.
Il legno non è più solo relegato agli ambienti casalinghi ma esce e dà il meglio di sé anche applicato agli accessori di tendenza del momento: dalle clutch da sera, alle cover per smartphone fino all’uso più innovativo e originale sulle montature degli occhiali.

Architettura: il MuSe di Renzo Piano

|Photo credit: Trento MUSE Renzo Piano by Marco

Il museo della scienza di Trento, il MuSe, porta la prestigiosa firma di Renzo Piano. L’edificio è stato costruito secondo le ultime tendenze che riguardano il risparmio energetico nel pieno rispetto del’ambiente circostante, sia per ciò che riguarda i consumi, sia per quanto concerne l’architettura stessa. Il MuSe, infatti, presenta una forma frastagliata che richiama le montagne del Trentino ed è inserito nel quartiere residenziale Le Albere, anche questo disegnato dall’architetto di fama mondiale. La struttura, che si articola su sette livelli (2 interrati e 5 visibili), è realizzata in legno e pietra di Verdello, mentre la pavimentazione è caratterizzata dall’impiego del bambù. Materiali rinnovabili e naturali quindi, che ben si sposano con l’attenzione al risparmio energetico. Il MuSe, inaugurato nel luglio dello scorso anno, è dotato di impianti fotovoltaici e geotermici, serbatoi per la raccolta dell’acqua piovana e impianti domotici grazie ai quali è possibile controllare ogni parte del museo.