Una canna?
Un simpatico gioco di parole per la cugina della sigaretta elettronica.

Dopo la sigaretta elettronica, arriva la “canna” elettronica. No non è un prodotto che si rivolge agli appassionati di pesca, ma a un altro tipo di “appassionati”.

Si chiama E-njoint e per ora è disponibile solo nelle tabaccherie olandesi. Ma fondamentalmente: di cosa si tratta? Si basa sullo stesso principio che fa funzionare anche la e-cig, la sigaretta elettronica: quando si aspira il filamento riscalda il liquido contenuto nel dispositivo e la nicotina viene vaporizzata creando l’effetto del fumo da sigaretta. Ma appunto si tratta di un effetto fumo, in quanto quello che viene esalato è vapore.

Niente catrame, niente monossido di carbonio, ma non si ha ancora la conferma che la sigaretta elettronica non arrechi danni alla salute (di questi tempi le voci si susseguono sui rischi legati al fumo di sigaretta elettronica, attivo e passivo). In sostanza, per risolvere ogni problema, sarebbe meglio non fumare affatto.

Nella E-njoint, però, è la sostanza che si “fuma” che è diversa: non c’è nicotina, ma non c’è neanche marijuana.

Viene quindi da chiedersi cosa ci sia in questa variante di spinello 2.0, a parte un vasta gamma di aromi tra i quali scegliere. Menno Contant, il capo di E-njoint, ha tenuto a far sapere che questa prima versione non contiene THC e che: “L’Olanda è nota nel mondo per la sua posizione tollerante e liberale nei confronti delle droghe leggere, e l’introduzione di questo nuovo prodotto è un messaggio chiaro: fintanto che non s’infastidisce nessuno, e non si contravviene alla legge, è tutto a posto.

E come dargli torto?
In Olanda vengono prodotte 10 mila E-njoint al giorno che vengono poi vendute presso tabacchini i negozi alla modica cifra di 9€ circa. C’è anche da dire che la “canna” elettronica è monouso ed è già pronta per conquistare l’Europa.

Ma sarà veramente un successo?