Tutti a tavola, la Cina è servita!

Noi italiani amiamo il buon cibo: lo selezioniamo con attenzione e lo cuciniamo con passione.

La nostra cucina è rinomata in tutto il mondo e i prodotti utilizzati nella classica dieta mediterranea sono simbolo di qualità ed eccellenza. Tuttavia, da qualche anno a questa parte gli italiani sono sempre più amanti di cibi provenienti da altre culture: falafel, kebab (kebap in turco), nachos, salse tex-mex, noodles sono ormai comuni, grazie alla grande distribuzione e ad apprezzarli sono soprattutto i giovani tra i 16 e  i 40 anni.

Tra le cucine etniche più presenti in Italia, quella cinese merita sicuramente un’attenzione particolare, sia per la sua grande diffusione, sia per la particolarità dei suoi sapori. Data la vastità del territorio cinese e delle sue diverse produzioni, sono presenti diverse cucine regionali: ogni territorio offre alimenti diversificati, totalmente assenti o addirittura sconosciuti al resto della Cina.

Alcuni lettori rimarranno basiti da questa affermazione ma ciò che mangiamo in Italia non si avvicina nemmeno lentamente alla vera cucina cinese: neanche il classico involtino primavera è simile a quello che si gusta in Cina.
La cucina cinese, a differenza di quella italiana, è strettamente legata alla filosofia e alla medicina: gli alimenti vengono distinti in jin, femminili, umidi e teneri, dunque rinfrescanti (come legumi e frutta), e jan, maschili, fritti, speziati, a base di carne, con effetto riscaldante. Un pasto equilibrato è dato dall’alternanza di questi elementi. Oltre al riso, alimento base è il tofu: ricavato dal latte di soia, contiene proteine di alto valore, acidi grassi essenziali oltre a vitamine e minerali, è privo di colesterolo e ha poche calorie.

Come vuole la tradizione, la tavola è rotonda, al centro è posto un piano girevole su cui sono disposte le varie pietanze. Non sono presenti coltelli (tutto viene già tagliato in cucina), ma solo bastoncini e un cucchiaio per la zuppa. La successione dei piatti non avviene secondo il nostro criterio ma si cerca l’armonia tra i sapori. Il thè è la bevanda tipica, insieme ad alcolici a base di riso o frutta fermentati.

Nonostante abbiate gradito il pasto, ricordate di avanzare sempre qualcosa: questo gesto sta ad indicare che si è mangiato a sufficienza!